L’Associazione

L’Associazione Centro Ascolto Caritas Sanremo, costituita nel 1992, “ha la finalità di promuovere la crescita umana e sociale delle persone in difficoltà, fragili, emarginate, vittime di ingiustizie, a partire dall’accoglienza e dall’ascolto dei loro bisogni, in una visione ispirata alla concezione cristiana della persona. Le finalità dell’organizzazione vengono perseguite in collaborazione con la Caritas diocesana Ventimiglia-Sanremo, di cui è espressione visibile di testimonianza e carità fraterna, e con tutte le realtà sociali ed educative pubbliche e private esistenti sul territorio, anche con la gestione diretta di attività e servizi.” (art. 2 Statuto).

L’Associazione è iscritta come Organizzazioni di Volontariato al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS), Repertorio n. 30493 (04.05.2022), e concorre alla realizzazione del sistema integrato di servizi sociali e socio sanitari per promuovere ed assicurare la tutela sociale e socio sanitaria delle persone in condizioni di bisogno (destinatari cittadini italiani e stranieri in base all’art. 3 della L. R. 12/2006).

Obbiettivi, destinatari e metodologia

L’Associazione Centro d’Ascolto Caritas di Sanremo garantisce i livelli essenziali delle prestazioni sociali e sociosanitarie (L. 328/2000 art. 22 – L. R. 12/2006 art. 4) ed in particolare con:

  • Misure di contrasto delle povertà e di sostegno al reddito familiare
  • Interventi finalizzati all’inclusione sociale di persone con disagio mentale
  • Accoglienza e servizi primari alle persone senza fissa dimora, educativa di strada/primo contatto/informazione
  • Accoglienza di emergenza di donne vittime di violenza
  • Azioni per contrastare le dipendenze da alcool, sostanze stupefacenti e gioco d’azzardo e favorire l’inclusione sociale delle persone dipendenti
  • Accoglienza e integrazione di persone straniere (richiedenti asilo e rifugiati)
  • Sensibilizzazione e prevenzione con attività nelle scuole su diversi temi come la pace, le  ingiustizie sociali, la povertà, le dipendenze ed i fenomeni migratori.

In una società sempre più individualizzata, dove la solidarietà non è un atteggiamento naturale, vengono continuamente create sacche di emarginazione isolate attraverso una “membrana” di pregiudizio che consente pochi scambi con l’esterno. In questo contesto l’Associazione Centro Ascolto Caritas di Sanremo si propone di accompagnare gli ultimi tra gli ultimi in un difficile cammino di reinserimento sociale e di riappropriazione della dignità. Tale percorso viene realizzato individuando le capacità residuali di ciascuno per valorizzarle.   

Questo intervento viene organizzato sul territorio di Sanremo e ha come destinatari persone con ogni tipo di disagio sociale: dalla mancanza del lavoro a problemi più complessi di malattia mentale, dipendenza da sostanze o dal gioco d’azzardo. Negli ultimi anni inoltre, si sono avvicinate con sempre maggiore frequenza al nostro centro anche famiglie che lamentano problemi conseguenti alla crisi economica.

Di fronte a tali povertà, così diverse tra loro, l’Associazione Centro Ascolto Caritas offre forme d’aiuto differenti, lavorando in rete con i servizi pubblici e privati presenti sul territorio.

Gli interventi individuali di reinserimento sociale 

Ogni intervento viene innestato su un progetto personale che viene concordato con la persona. Questa metodologia, che ha nel progetto educativo personalizzato il suo cardine, ci permette di evitare l’assistenzialismo fine a se stesso e di accompagnare la persona, per piccoli passi, fino al reinserimento sociale completo

Il percorso educativo che proponiamo varia da caso a caso, ma si snoda garantito da alcuni passaggi  importanti : 

L’aggancio:
attraverso i primi colloqui la persona viene accolta e ascoltata con attenzione in modo che possa rendersi conto di essere pienamente riconosciuta. Questo primo passo, apparentemente banale, è invece di vitale importanza, soprattutto quando si ha a che fare con la grave emarginazione;

Un primo periodo di “maternage”:
attraverso la pronta risposta ad alcuni bisogni immediati e primari, quali l’emergenza abitativa e l’accesso alla mensa, si prova a impostare un rapporto di fiducia tra la persona e gli educatori.

Un periodo di presa di coscienza della propria situazione:
in cui viene richiesta la frequenza regolare al Centro Diurno dove, attraverso le diverse attività, si propone un lavoro su se stessi, sulle proprie motivazioni e sulle proprie capacità e risorse residuali. 

La sperimentazione dell’autonomia:
con l’inserimento in alloggio di secondo livello e una forma d’inserimento lavorativo protetto, si permette alla persona di sperimentare l’autonomia (gestione dell’alloggio con la presenza di un educatore, amministrazione del denaro mediata dagli operatori, gestione degli impegni lavorativi). In questa fase, per le persone con problemi di malattia mentale e/o dipendenze, abbiamo rilevato un nodo molto problematico nella gestione del denaro, ambito che richiede un monitoraggio attento e di lunga durata da parte degli operatori.   

Il reinserimento:
la persona viene affiancata nella ricerca di un alloggio in autonomia e la gestione del denaro viene progressivamente lasciata a carico della persona.

Se questo percorso viene portato a termine, la persona esce dal circuito di assistenza socio sanitaria dotata degli strumenti per non rientrarvi cercando così di evitare la dipendenza cronica nei confronti delle istituzioni.

Nei casi meno gravi o di passaggio, ovviamente, non viene proposto l’intero percorso appena descritto. In ogni caso anche i piccoli interventi vengono effettuati solo se inseriti in mini-progetti personali concordati con la persona.

Gli interventi di sostegno alle famiglie

Oltre ai percorsi di reinserimento sociale per individui gravemente emarginati, l’Associazione Centro Ascolto Caritas di Sanremo è attiva anche sul fronte del sostegno alle famiglie, che si avvicinano ai nostri servizi presentando problematiche legate ad una progressiva riduzione del reddito. Sono sempre più frequenti infatti, i casi in cui interi nuclei familiari si rivolgono ai nostri servizi con la richiesta di un sostegno al reddito per poter far fronte, in particolare, alle spese legate all’alloggio (utenze, canone d’affitto, ecc.). 

Nel caso ci sia la possibilità di un intervenire lo si fa con un duplice obbiettivo: da una parte si cerca di rispondere all’emergenza economica, dall’altra si affianca la famiglia nel tentativo di renderla autonoma dagli aiuti esterni. 

In questo tipo di interventi l’Associazione Centro Ascolto Caritas fa molta attenzione a non sovrapporsi ai Servizi Sociali del Comune coinvolgendosi direttamente soltanto nei casi in cui il Comune stesso, per motivi diversi, dichiara di non poter rispondere alle richieste. 

In realtà, escluso qualche caso, le famiglie che si presentano ai nostri sportelli sono per la maggior parte già conosciute da tempo come nuclei fragili, ma mentre prima era sufficiente l’intervento dei Servizi Sociali per garantire una sussistenza dignitosa, oggi queste situazioni rischiano sempre più spesso di precipitare fino ad arrivare allo sfratto. Le cause di questo tipo di dinamiche sono ovviamente da ricercarsi, oltre che nelle motivazioni intrinseche alla fragilità della famiglia stessa, anche nella sempre maggiore difficoltà di trovare un lavoro stabile ed un alloggio con un canone di locazione accessibile.

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